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PENIA – LORENZ – VERRA – INSOM – PENIA

Scritto da vdfholiday on 13 aprile 2017
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Lunghezza : 4,4 km

Durata : 2 h e 45 min

Dislivello : 182 m

Fondo stradale : Asfalto – Sterrato – Prato

Attrezzatura : Bastoncini

Difficoltà : Alta

Si parte dalla piazzetta centrale di Penìa per salire a destra della fontana sul Troi de Lorenz per poi uscire sui prati alle spalle dell’abitato. Si prosegue sulla strada selciata nei punti di maggiore pendenza, che taglia il ripido pendio, per raggiungere prima l’abitato di Lorenz con la sua chiesetta, e quindi un poco più a monte, quello di Verra. Si passa a destra della chiesetta dedicata alla Madonna de l’Aiut, continuando su sentiero erboso e pianeggiante, con una magnifica vista sull’imponente parete nord del Gran Vernel. Sulla sinistra, in alto, a qualche decina di metri dalla stradina, i ruderi di Insom testimoniano l’esistenza di un terzo nucleo abitativo. Si va sul piano, attraverso i prati, per raggiungere il torrente Ruf de Penìa, al di là del quale si va a destra per la comoda strada di ghiaia bianca che, in leggera discesa, si inoltra nel bosco. Si attraversa la radura prativa di “Udàer“, scendendo verso la sottostante strada statale. La si segue verso destra per circa 150 metri fino al guardrail del ponte sul torrente Avisio. Si passa esternamente ad esso su ben evidente sentiero di fine ghiaia bianca. Entrati nel bosco, lo si attraversa con percorso sinuoso, inizialmente pianeggiante, poi in leggera discesa. Allorché la discesa si accentua, tenendosi sempre sul tracciato principale, si raggiunge la strada asfaltata. Si risale fino ad attraversare il ponte, seguendo la strada provinciale ancora per una trentina di metri. Si entra a destra nel bosco su ben visibile sentiero che si snoda piacevolmente alla base dell’imponente parete nord del Gran Vernel in leggera discesa, seguendo il corso del torrente Avisio. Poco oltre si incontra una passerella che porta verso l’antica segheria veneziana (una delle sezioni sul territorio del Museo Etnografico ladino). Il sentiero fa inoltre parte dell’interessante percorso didattico denominato “L’Ega te cuna – L’acqua bambina”, per riconoscere l’interessante mondo dell’acqua. Si giunge poi in prossimità di un ponte sulla destra, lo si attraversa e si giunge nella parte bassa dell’abitato di Penìa, dove si passa tra l’albergo Sonia a destra ed una bella casa rurale con fienile sulla sinistra, fino a raggiungere la strada principale.

Fonte : APT VAL DI FASSA

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